O.R.T.O. Cooperativa agricola sociale, un ponte fra la comunità e il carcere
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Biodistretto
Nel 2017 abbiamo iniziato la nostra attività di agricoltura biologica all’interno della casa circondariale di Viterbo. Nel tenimento agricolo circondato dalle mura, abbiamo rilevato la grande serra chiusa in vetro, la più piccola serra aperta, l’uliveto e alcuni spazi per la coltivazione di erbe aromatiche e officinali, e ci siamo messi tutte e tutti a lavorare, detenuti e operatori, con qualsiasi tempo e stagione. Poi è nato il laboratorio per la produzione di germogli, poi la lamponaia, e nel 2021 il laboratorio di trasformazione e confezionamento di prodotti da agricoltura sociale in Strada San Salvatore 14, nell’intercinta murario del carcere. Oggi, con il progetto Oltre l’orto, stiamo ampliando il laboratorio includendo anche alcuni spazi che verranno dedicati ad attività sociali, di vendita e somministrazione della nostra produzione.
Lo diciamo con ironia e convinzione che i nostri progetti in ambito carcerario hanno una dimensione epica. Avversità burocratiche e amministrative, carenze di organico, cancelli chiusi, intemperie di varia provenienza e natura ci hanno portato più volte sull’orlo della crisi di nervi, e anche oltre. Ma non abbiamo mollato, ci siamo presi per mano a vicenda e siamo andati avanti.
Siamo un gruppo eterogeneo ed eclettico di donne e uomini con formazioni diverse e percorsi di vita che a volte ci hanno portato in zone di frontiera, da cui siamo tornati grazie al lavoro e alla grande complicità e amicizia che ci unisce e ci apre all’accoglienza della diversità e dell’originalità.
La fragilità ha una forza straordinaria, genera energia e senso di solidarietà, è capace di profondità di pensiero, efficacia, sensibilità, è capace di alzare le sbarre.
I nostri prodotti sono carichi di valore sociale, hanno un senso per chi li ha lavorati e per chi li compra perché portano una storia di riscatto della dignità e di restituzione alla società attraverso la partecipazione; perché generano benessere e consapevolezza del fatto che al mondo un posto adatto esiste per tutte e tutti. Come i nomi delle linee di produzione del progetto: i germogli di Semi Liberi, le farine integrali da cereali e legumi biologici di Farina del tuo sacco, le chip di Mordi e fuggi, gli insaporitori e le tisane Tisalva, i lamponi e le fragole di Frutti con destrezza.
Cibo buono e che fa bene, a noi, alla comunità e all’ambiente. Roba forte!