Agricoltura sociale
Insieme agli altri Biodistretti della Tuscia, il Biodistretto Lago di Bolsena vuole porsi come laboratorio territoriale strutturato per l’agricoltura sociale. Oltre la metà dei municipi della provincia di Viterbo attualmente aderiscono ai biodistretti, alleanze che, partite dalle aziende agricole biologiche e multifunzionali, coinvolgono tutte le componenti della società civile verso un comune obiettivo: diffondere benessere ed equità sociale attraverso un uso sostenibile del territorio, basato su un’agricoltura volutamente agroecologica e attenta a fornire i servizi ecosistemici essenziali per le comunità.
Come indicato al primo articolo della Legge regionale sui biodistretti n. 11/2019, una delle finalità del Biodistretto Lago di Bolsena è “promuovere e sostenere l’agricoltura sociale”. Una finalità che si inscrive nel più ampio obiettivo di promuovere inclusione sociale della strategia di sviluppo nazionale, come ribadito anche nel recente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in cui rappresenta uno dei tre assi strategici e priorità trasversali (pag. 13 del PNRR, versione 27.4.2021).
Il Biodistretto è un modello di sviluppo sostenibile e compatibile con le caratteristiche del territorio che include i bisogni di coesione, inclusione e solidarietà della comunità lo abita. L’agricoltura sociale rappresenta una componente centrale di tale modello, sposandosi felicemente con i principi fondamentali dell’agricoltura biologica: benessere, ecologia, equità e precauzione, ovvero le quattro prerogative intrinseche delle realtà produttive contestuali ad un biodistretto.
Nello specifico, il quadro delle iniziative di agricoltura sociale che insistono nelle realtà territoriali del Biodistretto Lago di Bolsena si configura come piuttosto vivace, presentando diverse realtà impegnate attivamente in progetti a finalità sociale sia di natura inclusiva che terapeutico-riabilitativa. Si tratta di iniziative volte a promuovere la formazione e la capacità professionale di persone in condizione di fragilità, consolidando la sinergia fra Aziende agricole e Terzo settore. Abbiamo fra le realtà aderenti al nostro Biodistretto la Cooperativa Sociale O.R.T.O. e l’Organizzazione di Volontariato Amici di Galiana, che da anni lavorano perla formazione agrotecnica di persone fragili finalizzata a costruire capacità professionali, in un quadro generale di promozione della socializzazione, atta a creare sodalizi interpersonali e momenti di scambio esperienziale.
Il nostro Comitato Scientifico vede rappresentato il settore dell’agricoltura sociale dal Prof. Saverio Senni dell’Università della Tuscia che lavora a progetti di carattere sperimentale, con veri laboratori di progettazione sociale ed economica. Un dottorato di ricerca è stato recentemente istituito per analizzare il bilancio di costi e benefici delle pratiche agro-sociali per comprovarne la sostenibilità economica così come il pieno diritto al rango di attività di agricoltura sociale, in attuazione di quanto disposto dalla Legge 141/2015.
Questa dimensione laboratoriale vuole essere supportata dal Biodistretto Lago di Bolsena attraverso le sue reti aziendali della filiera agricola biologica, dimostrando che la propensione multifunzionale delle reti socioeconomiche e socioecologiche è capace di generare processi non solo sostenibili, ma anche eticamente nobili.