CNR DI PORANO E BDLB INSIEME PER IL PROGETTO EUROPEO AF4EU
CNR DI PORANO E BDLB INSIEME PER IL PROGETTO EUROPEO AF4EU
Venerdì 27 ottobre, presso l’agriturismo Pian del Grano di Grotte di Castro, sono iniziati i lavori del progetto europeo AF4EU, con il CNR di Porano come ente di riferimento per l’Italia, in partenariato con enti di altri 11 paesi europei.
All’interno dell’iniziativa, il BDLB fa da collegamento con le realtà territoriali pubbliche e private che partecipano alla formazione del gruppo di lavoro RAIN (Regional Agroforestry Innovation Network).
Il RAIN della Tuscia e dell’Orvietano è composto da aziende agricole, amministrazioni, cooperative e associazioni che insieme lavorano per costruire un nuovo modello di business, basato sull’agroecologia e sull’applicazione di metodi agroforestali alle coltivazioni.
L’agroforestry è il paradigma fondante che ha regolato per secoli la nostra agricoltura, determinando il tipico paesaggio a mosaico dei territori italiani: un’alternanza di boschi, prati e coltivazioni diversificate, spesso auto-adattatesi alle diverse condizioni climatiche e di composizione dei suoli, se non propriamente più resistenti sicuramente più resilienti e meno impattanti delle grandi estensioni monocolturali che ormai ben conosciamo.
Il network europeo realizzato da AF4EU ha l’obiettivo di valorizzare e diffondere le pratiche di coltivazione agroforestali, sensibilizzare le comunità sulla concreta possibilità di divenire più resilienti agli attuali cambiamenti, fornire una piattaforma di scambio e consulenza a sostegno degli agricoltori.
Marco Lauteri, vice-presidente del Biodistretto Lago di Bolsena e Dirigente di Ricerca dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (CNR-IRET), è l’innovation broker del nostro RAIN, ovvero la persona di collegamento fra i partecipanti, che farà da raccordo fra i diversi settori (scientifico, agricolo, di ricerca e raccolta dati) garantendo l’approccio interdisciplinare e facilitando l’emergere di idee e percorsi innovativi.
Nel corso dell’incontro, illuminante è stato l’intervento di Enrico Petrangeli, antropologo e ricercatore, che ha ben trasmesso ai partecipanti come il RAIN sia una ricerca/intervento, cioè un’iniziativa tesa a produrre delle innovazioni perché portata avanti insieme e contaminata da diversi tipi e livelli di esperienza (il coltivatore, il ricercatore, l’operatore economico o del sociale, l’amministratore).
Il workshop dello scorso 27 ottobre è servito a definire il gruppo di lavoro della ricerca/intervento, aperto ad accogliere nuovi partecipanti e teso ad acquisire consapevolezza sul suo già essere di fatto una comunità, più influente ed efficace se fortemente coesa e ampia. In questo senso, il progetto ha una dimensione politica, può operare il passaggio da conoscenza a coscienza, e da coscienza a responsabilità socio-territoriale, contribuendo a un processo di miglioramento generale della qualità della vita nei territori su cui opera.