Come nasce il Biodistretto Lago di Bolsena

Il Biodistretto Lago di Bolsena oggi è una grande alleanza tra attori del territorio attenti alla salvaguardia dell’ambiente, alla salute dei cittadini, alla coesione sociale, alla valorizzazione delle tradizioni e dei saperi locali. Le numerose aziende agricole biologiche rappresentano la spinta propulsiva di questo ambizioso progetto di cambiamento. I cittadini sono sempre più interessati alla qualità dei prodotti agricoli e a un ambiente non inquinato; per questo il Biodistretto rappresenta una proposta concreta di vera sostenibilità, nella quale tutti possono trarre opportunità e vantaggi valorizzando in modo sano i beni comuni.

Un Biodistretto nato dalla terra e dal lago

I primi passi verso la nascita di un biodistretto intorno al lago di Bolsena furono compiuti dalle associazioni attive per la tutela del lago nell’autunno del 2016; da allora tante iniziative di informazione e promozione: conferenze, tavole rotonde, mercati biologici, convegni… per sensibilizzare, coinvolgere e progettare insieme un futuro più sano per il comprensorio del lago di Bolsena.

Di fronte ai problemi ambientali più urgenti, quali il lento processo di eutrofizzazione del bacino, la rapida proliferazione di noccioleti intensivi, la diffusione di progetti di impianti geotermoelettrici industriali, nonché l’aumento di consumo di suolo da installazioni fotovoltaiche e l’aggressione al paesaggio con impianti megaeolici, si è venuta a creare una solida rete tra tutte le forze sul territorio, civili e politiche, per affrontare costruttivamente le criticità e mettere in campo un’azione di salvaguardia e promozione delle nostre risorse.

In particolare si è risvegliata la sensibilità dei cittadini riguardo all’ecosostenibilità dell’agricoltura, alla base del benessere di un territorio. Straordinaria è stata la partecipazione delle scuole in questo importante processo di cambiamento: con la realizzazione del logo per il futuro Biodistretto, i ragazzi hanno dato prova di voler essere attori protagonisti della costruzione di un futuro migliore.

Questa spinta decisiva ha portato alla nascita del Comitato Promotore del Biodistretto Lago di Bolsena, che in pochi mesi ha visto aggregarsi molti Comuni, numerose aziende agricole biologiche e tanti altri soggetti interessati: istituti scolastici, associazioni, ristoratori e operatori turistici, cooperative di pescatori e di guide turistiche e tanti semplici cittadini, ma anche un corposo Comitato Scientifico composto da una ventina di studiosi. Una meravigliosa partecipazione dal basso che ha raggiunto il suo obiettivo.

Una bella storia, quella del logo del nostro Biodistretto

Nell’anno scolastico 2018-2019, il tema del Biodistretto viene incluso nel progetto scolastico “Conoscere il lago di Bolsena, opportunità di impresa sostenibile” che l’Associazione Lago di Bolsena porta avanti da anni in tutte le Scuole Secondarie di I° grado del lago. Nelle classi terze viene distribuito materiale informativo sul Biodistretto, spiegando innanzitutto che cosa è, quali sono i suoi obiettivi e fornendo alcune indicazioni tecniche sulla realizzazione di un logo. Viene così promosso un concorso di idee per la realizzazione del logo del futuro “Biodistretto Lago di Bolsena”. La partecipazione degli alunni e le loro realizzazioni sono straordinarie, creative e fantasiose.

È così che nel mese di giugno 2019, durante l’incontro pubblico “Lago di Bolsena verso il futuro – agricoltura ecosostenibile, nuova economia” (promosso dall’Associazione Bolsena Lago d’Europa nell’ambito delle Giornate dell’ambiente), viene premiato un ragazzo di terza media di Grotte di Castro, Niko, per aver disegnato il miglior logo. Come lui stesso ha spiegato, il disegno rappresenta una grande foglia, simbolo del biologico e del vasto territorio attorno al bacino lacustre, che abbraccia e protegge il lago con le sue isole.
Sembra proprio un messaggio proveniente dal futuro: Niko, come tutti i ragazzi delle scuole, ci stanno dicendo “Fate qualcosa ora! Proteggete il nostro lago e il suo territorio finché siamo in tempo!”
Il disegno di Niko è stato poi trasformato in formato digitale vettoriale, sotto la sua attenta supervisione. Ora è il simbolo inconfondibile, chiaro ed espressivo del nostro Biostretto.

Tutta la cittadinanza ringrazia Niko e i ragazzi delle scuole. Il Biodistretto farà del suo meglio per mantenere sana questa terra nella quale vorrebbe veder crescere e realizzare i sogni dei suoi giovani abitanti.

creazione logo biodistretto

Il 5 ottobre 2021 nasce uno dei Biodistretti più grandi d’Italia

La Regione Lazio riconosce ufficialmente il Biodistretto Lago di Bolsena il 5 ottobre 2021 con delibera della Giunta Regionale DGR n. 638.

> Da Tuscia Times: La giunta regionale ha approvato il nuovo Biodistretto Lago di Bolsena

Successivamente, il 23 ottobre 2021 viene costituito il  “Biodistretto Lago di Bolsena”.

> Da Orvieto News: Il Biodistretto Lago di Bolsena si presenta

Oltre 1.000 km2 e circa 60.000 abitanti attorno al nostro grande lago vulcanico: sono questi i numeri del Biodistretto Lago di Bolsena, uno dei più grandi d’Italia. I comuni riconosciuti dalla Regione Lazio sono 18 e c’è anche un piccolo nucleo di comuni umbri per i quali si intende chiedere un riconoscimento ufficiale alla Regione Umbria.

Il progetto del Biodistretto promette di rilanciare l’identità storica e produttiva di questi territori, con l’obiettivo primario di diffondere la cultura dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica; strumenti irrinunciabili, questi, per salvaguardare la biodiversità, un valore che fortunatamente ancora caratterizza l’area dell’alta Tuscia. Si lavorerà per promuovere le eccellenze agricole locali, le straordinarie risorse naturalistiche e il ricco patrimonio culturale del vasto areale attorno al lago di Bolsena.

L’ambizioso progetto di sviluppo sociale, economico e culturale è stato illustrato dai 150 soci del Comitato Promotore in un articolato dossier presentato alla Regione il 29 giugno 2021. Si tratta di un documento imperniato sugli ideali di sostenibilità che includono non solo l’agricoltura biologica, ma anche il turismo di qualità, la pesca sostenibile, lo sviluppo delle energie rinnovabili compatibili con il territorio, la partecipazione attiva dei cittadini al processo di tutela e promozione dei beni comuni, l’inclusione e la solidarietà sociali.

Il Biodistretto mira ad arginare le derive ambientali, sociali ed economiche causate da forme insostenibili di uso del suolo, vuole incentivare tutte le forme di agricoltura ecosostenibile che non fanno uso di prodotti fitosanitari dannosi per la salute e per l’ambiente, intende proteggere il paesaggio e il patrimonio naturalistico dagli attacchi speculativi e vuole guidare i decisori politici a scelte ponderate per il bene e la crescita di tutta la comunità, in particolare dei giovani, affinché possano esprimere i loro talenti nella loro terra d’origine, custodendola con cura e migliorandola.

Con la partecipazione ai bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, si stimolerà la conversione al biologico anche grazie alla creazione di un marchio del “Biodistretto Lago di Bolsena”: uno strumento di promozione dell’identità del territorio nei suoi molteplici aspetti; garanzia di qualità e strumento di promozione del Biodistretto stesso con i suoi principi e valori.

L’elezione del nostro Consiglio Direttivo e delle cariche sociali

Dopo il riconoscimento da parte della Giunta Regionale del Lazio (con DGR n. 638 del 5/10/2021), il 23 ottobre 2021 si è costituito, presso il Palazzo Farnese di Gradoli, il “Biodistretto Lago di Bolsena” ed è stato eletto il Consiglio Direttivo.
Sono 15 i consiglieri eletti:
• 3 amministrazioni comunali: Gradoli, Bolsena, Montefiascone
• 5 aziende agricole biologiche: Borgo Podernovo, Fattoria Capobianco, Montetavolino, Fornovecchino, La Quercia
• 2 rappresentanti di attività economiche: Agenzia di viaggi e tour operator Vulci Viaggi di Montefiascone e Cooperativa sociale Labor di Bolsena,
• 1 rappresentante del mondo della formazione: l’Istituto omnicomprensivo F.lli Agosti di Bagnoregio
• 2 associazioni: Ass. Lago di Bolsena e Ass. culturale Caffè Menerva,
• 1 rappresentante del Comitato Scientifico: Marco Lauteri, ricercatore CNR
• 1 rappresentante del Tavolo di Consultazione: Gabriele Antoniella, dottorando UNITUS.
Poi il 25 ottobre 2021 il Consiglio Direttivo si è riunito presso il Comune di Bolsena per eleggere le cariche sociali.

la nascita del biodistretto lago di bolsena
Elezione cariche sociali

È stato proclamato Presidente Gabriele Antoniella, agricoltore e dottorando UNITUS in Scienze, Tecnologie e Biotecnologie per la sostenibilità, da anni impegnato nella difesa dei territori del Lago di Bolsena e dell’Orvietano. Le sue parole: “Nel Biodistretto metteremo insieme energie ed interessi per promuovere un’agricoltura biologica e di piccola scala, con gli obiettivi principali di rispettare l’ambiente, i nostri bacini idrici e incentivare la produzione a km “0”. Vogliamo dare slancio ad un’economia virtuosa, costruendo processi partecipati per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico tornando a confrontarci su tematiche cruciali come quella della produzione di cibo”.

Il Vicepresidente è Marco Lauteri, che è anche coordinatore del Comitato Scientifico del Biodistretto. Laureato in Scienze Agrarie, oggi è Primo Ricercatore al CNR, presso l’istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET), sede di Porano (TR), dove si occupa da anni di ecologia ed ecofisiologia vegetale, con attenzione ai paesaggi ecologici agrari e forestali. Per Marco “Il potente costrutto di partecipazione, decisione e azione che il Biodistretto rappresenta ruota attorno a concetti chiave quali: valutazione, conservazione e ripristino della biodiversità, reti ecologiche, gestione sostenibile degli ecosistemi e dei paesaggi ecologici, agroecologia, agroselvicoltura, tutela del lago e delle sue falde idriche, prodotti di altissima qualità, turismo e beni comuni territoriali, comunità energetiche, sociologia rurale, agricoltura sociale, solidarietà ed inclusione sociali. Una partecipazione che nasce dagli agricoltori e dai pescatori, per coinvolgere tutte le componenti sociali fino alle amministrazioni comunali; il tutto sotto l’attento indirizzo di un comitato scientifico particolarmente multidisciplinare”.

Imola Bellavita, biologa, responsabile dell’Acquario di Bolsena è il Segretario-Tesoriere del nostro Biodistretto. Ha competenze acquisite in 10 anni di collaborazione con le amministrazioni comunali e gli altri enti del territorio tramite la Cooperativa Sociale Labor. È da sempre impegnata nella divulgazione, nella promozione della pesca sostenibile e in progetti di educazione ambientale.

Presidente
Vice Presidente
Segretario Tesoriere

Un Comitato Scientifico multidisciplinare

Un vanto del nostro Biodistretto è sicuramente il corposo Comitato Scientifico che lo supporta sin dalla creazione del Comitato Promotore. Si tratta di un gruppo multidisciplinare di studiosi, afferenti a vari enti di formazione e di ricerca, quali l’Università della Tuscia, l’Università di Roma Tre, il CNR, l’ISDE, l’ISPRA, l’Istituto Superiore di Sanità nonché professionisti biologi, ecologi, medici, ingegneri, avvocati, geologi, archeologi, architetti. Perché i campi d’azione del Biodistretto sono molteplici e necessitano di competenze specifiche. Il loro coordinatore è il Dott. Marco Lauteri, laureato in Scienze Agrarie, Primo Ricercatore presso l’istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET) del CNR.
L’azione del Comitato Scientifico non è solo quella di fornire consulenza strategica al Consiglio Direttivo; tutti gli studiosi contribuiscono attivamente alla promozione di iniziative scientifiche e didattiche, perché l’informazione e la formazione sono gli assi portanti per uno sviluppo sano e consapevole del territorio.